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BIORIVITALIZZAZIONE e RINGIOVANIMENTO

  • Come affrontare l'invecchiamento cutaneo precoce?
    • La nostra cute è un "tesoro" di cui non ci prendiamo cura a sufficienza.
      Ci è capitato di vedere sicuramente una vecchia signora con una cute chiara e senza macchie, frutto di un'accorta gestione del "tesoro-cute", come pure di una giovane ragazza già con la pelle incartapecorita e grinzosa per le troppe lampade abbronzanti e per l'eccessivo fumo di tabacco. L'ETA'cronologica, quindi, NON è il fattore discriminante.
      L'invecchiamento cutaneo è un fenomeno che può verificarsi indipendentemente dall'età cronologica e biologica del paziente, e dipende piuttosto dall'igiene comportamentale del soggetto, cioè da quanto il/la paziente si è preso cura di se stesso.

      Le monete, i dobloni, di questo tesoro sono i fibroblasti. Nostro dovere è farli moltiplicare perchè possano produrre collagene. Le più importanti cellule connettivali della cute, per mantenere la tonicità e la eleasticità della pelle, sono i fibroblasti.
      I fibroblasti producono collagene ed elastina,e riparano la pelle fragile e sciupata, assicuarandone il tono e l'elasticità. L'attività dei fibroblasti diminuisce nel tempo per l'invecchiamento o per altri motivi (abitudini alimentari, fumo, diete, attività fisica troppo intensa, prolungata esposizione ai raggi solari). Di conseguenza la pelle invecchia, perde tono e freschezza,perde luminosità e volume, finchè compaiono rughe e solchi.
      Per produrre il collagene, i fibroblasti si servono di un supporto nutritivo: è per questo motivo che noi somministriamo direttamente nella cute (con microiniezioni) ciò di cui i fibroblasti hanno bisogno.

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  • Metodologia della Biostimolazione.
    • Possiamo trovarci di fronte ad una CUTE STRESSATA da fumo, esposizione al sole od a lampade abbronzanti, da alimentazione sbagliata perchè troppo povera di tutto (ne è esempio il classico panino mordi e fuggi della pausa pranzo di molte impiegate)....
      Oppure possiamo trovarci di fronte ad una CUTE ASFITTICA perchè poco idratata e poco nutrita (dall'interno) con un'alimentazione priva di minerali proteine e vitamine ed invece troppo ricca di grassi, una cute (quest'ultima) con una generale sofferenza del microcircolo che è rallentato e che trasporta perciò meno ossigeno....

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  • Come si fa la Biostimolazione?
    • DUE sono i PROTOCOLLI più in uso: sono i protocolli CLASSICI e più ricchi di trattamenti (seppur personalizzati per i diversi tipi di pelle), e sono quelli che esemplifichiamo più avanti.
      Tuttavia, esistono anche protocolli  PERSONALIZZATI  PIU' SEMPLICI e meno impegnativi, eppure anch'essi specifici per ogni paziente, che richiedono un minor numero di sedute dallo Specialista perchè in ogni sessione vengono praticati più trattamenti in sincronia.

      I DUE PROTOCOLLI  CLASSICI si differenziano in base alle caratteristiche della cute che vogliamo trattare (stressata od asfittica), ma vengono personalizzati con l'aggiunta o la modifica delle procedure, in base alle caratteristiche di ogni singolo paziente.

      Uno di essi utilizza una serie di microiniezioni intradermiche (con aghi sottilissimi) con gli aminoacidi (glicina, prolina e lisina) che forniscono ai fibroblasti i "mattoni" per costruire il collagene. I fibroblasti sono stimolati da trattamenti (intercalati alla somministrazione degli aminoacidi) con peelings chimici (glicolico, salicilico e piruvico).
      Le sedute di trattamento con aminoacidi sono settimanali e sono cinque. Vengono eseguite anche sedute di trattamento con peelings per tre volte, ogni 2 o 3 settimane.
      L'altro protocollo, utilizzato in pazienti che hanno un'alimentazione globalmente carente, prevede la somministrazione con microiniezioni intradermiche (con aghi sottilissimi) di vitamine, assieme ad un pool maggiore di aminoacidi (non solo quelli per la sintesi del collagene), ed oligoelementi minerali. In questo protocollo, le sedute di iniezione intradermica sono sette e vanno eseguite settimanalmente per cinque volte, e poi ogni due settimane per altre due volte.
      In questo protocollo vengono eseguite (ogni due iniezioni di vitamine) delle microiniezioni di desossiribonucleotidi di estrazione placentare.
      Anche in questo secondo protocollo è fondamentale associare almeno tre peelings per esercitare la stimolazione dei fibroblasti.
      In entrambi i protocolli è utile somministrare acido jaluronico fluido con microiniezioni intradermiche.

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  • Possono essere associati diversi trattamenti?
    • Possono essere eseguite in associazione una seduta di microiniezioni di vitamine ed oligoelemnti ogni mese, per due volte.
      Inoltre, è molto utile eseguire microiniezioni intradermiche con un acido jaluronico fluido, per idratare la cute.
      Dopo il ciclo di attacco, basta fare un richiamo ogni sei-otto mesi, rappresentato da due o tre sedute di aminoacidi ed un peeling, (associato ad un mini-ciclo di carbossiterapia di quattro sedute se la cute è del tipo asfittico): questo richiamo è particolarmente utile se eseguito in autunno per prepararsi alla stagione fredda.

      Non va dimenticato che ad ogni protocollo sopracitato può e deve essere associato un trattamento (per bocca) con supplementi nutritivi specifici e mirati, per aumentare la riserva da cui l'organismo attinge per la sintesi proteica, e per ridurre il carico di radicali liberi che quotidianamente ci assale.

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  • Per fare un esempio,....
    • Se vogliamo affrontare il progetto di ringiovanimento di un distretto così importante come quello del volto (che è il nostro biglietto da visita) con metodiche meno invasive, possiamo associare una terapia iniettiva per far scomparire le rughe della fronte e del contorno occhi (come il BOTOX-Vistabex) con il ripristino dei volumi della giovinezza tramite sostanze riempitive (i cosiddetti filler riassorbibili) come l’ACIDO JALURONICO (ne sono disponibili di diversa densità).   Ma, i  filler otterranno un risultato migliore, ed una durata maggiore, se saranno preceduti da trattamenti esfolianti (i PEELINGS, e ve ne sono di diverso tipo) che servono sia a stimolare e preparare il derma per il successivo posizionamento del filler sia a migliorare la tessitura e l'aspetto della cute.
      Anche l'iniezione intradermica di VITAMINE ed AMINOACIDI, e di FATTORI DI CRESCITA PIASTRINICI, di ESTRATTI PLACENTARI e matrice dermica, come l'iniezione nel sottocute di CELLULE STAMINALI MESENCHIMALI ADULTE,  permetteranno di migliorare, e di prolungare, il risultato.

      Quello fin qui descritto nell'esempio, è il cosiddetto "Contour-Lift" non chirurgico, che rappresenta la strategia migliore per avere un aspetto riposato, per far apparire il paziente ringiovanito in modo naturale.
      Il trattamento può concludersi a questo punto, e richiedere solo piccoli richiami ogni sei mesi o quando ci vogliamo coccolare un pò, e senza dover ricorrere alla Chirurgia.    

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  • Cos’è allora la biorivitalizzazione?
    • Come già detto, con questo termine intendiamo la iniezione sottopelle, nel derma cutaneo, di sostanze (aminoacidi, vitamine, oligoelementi) che stimolano il rinnovamento cellulare, la sintesi endogena di collagene ed acido ialuronico, il miglioramento della texture cutanea e della consistenza della cute e che, più semplicemente, determinano il rinnovamento cellulare.
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  •  Esistono tipi diversi di biorivitalizzazione?
    • Ogni persona ha una sua specificità, perché può fumare oppure no, perché può mangiare molta frutta e verdura o mangiarne poca, perché prende molto sole oppure no, perché può mangiare molta carne od assumere invece poche proteine nobili ma molti integratori.
      Pertanto la cosa migliore è praticare una biorivitalizzazione “personalizzata” e specifica per quella persona.
      Tuttavia, esistono due modi per somministrare un trattamento biorivitalizzante:
      (A) usare farmaci già preparati e disponibili in farmacia in forma di cocktail di molte sostanze,
      (B) oppure usare i protocolli di Chams (un medico iraniano molto noto per essere il medico di principi e star del cinema) che prevedono l’uso di singoli oligoelementi da somministrare uno sull’altro, cioè uno dopo l’altro, (specifici per le necessità di uno specifico paziente). Gli schemi (B) di Chams, sono gli schemi CLASSICI di cui abbiamo parlato all'inizio, nelle prime risposte....sono schemi complessi e pertanto non accettati da tutti i pazienti...ecco perchè nella nostra attività abbiamo inserito schemi di protocollo più SEMPLICI, specifici anch'essi per ogni singolo paziente come lo sono gli schemi classici. 
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  •  I diversi metodi di biorivitalizzazione danno gli stessi risultati ed hanno gli stessi rischi?
    • Appare evidente che con il metodo (A) si faranno poche microiniezioni di uno stesso prodotto uguale per tutti i pazienti (ogni volta che, settimanalmente, si va dal medico estetico), e meno iniezioni significano minor rischio di ematomi, con un costo più basso, ma anche con risultati meno eclatanti: è un trattamento valido anch’esso, è soltanto “più semplice”.
      Con il metodo (B), cioè i due metodi CLASSICI oppure i diversi altri metodi PERSONALIZZATI, tutti inclusi nell'unica etichetta di metodo (B), le microiniezioni saranno in numero maggiore perché si devono sommare quelle necessarie per iniettare ogni specifico oligoelemento (per ogni seduta settimanale), pertanto con maggior rischio di ematomi, un costo più elevato, ma risultati superlativi perché solo con questo metodo (“quello per i principi e le star”) sarà possibile personalizzare il trattamento per quella specifica pelle di quella specifica persona.
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  • Esempio particolare di biorivitalizzazione
    • Ai possibili protocolli del cosiddetto metodo di Chams o metodo (B), quello più raffinato e specifico e personalizzato, può essere associata una particolarità.

      E' possibile infatti aggiungere mono-trattamenti con singole vitamine dopo un trattamento con acido ialuronico fluido: la iniezione di vitamina sarà dolorosa, il rischio di ematoma sarà sempre presente, ma il risultato sarà migliore e soprattutto la durata del risultato sarà maggiore. E’ un poco come voler acquistare un maglione di una stessa taglia e di uno stesso colore: possiamo sceglierlo in lambswool oppure in cachemire…e non sarà la stessa cosa per durata e soddisfazione.

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  • Opzioni per una biorivitalizzazione diversa
    • E’ importante spiegare ai pazienti che esistono diverse opzioni, spiegare i costi diversi e la diversità dei trattamenti con  i diversi risultati ma anche i diversi rischi, e soprattutto dobbiamo mostrare ai pazienti che cosa iniettiamo nella loro pelle. Dobbiamo offrire il meglio, ma sarà sempre il paziente a scegliere.
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