Mission dello Studio Medico del Dr Cippini Erri

- Lo studio medico del Dr Cippini Erri è operativo dal 8 Nov 2006 nella sede di Via Spalto San Marco 1/A (25121) Brescia. - Tel: 0303758502 - Mobile: 3395496222.
 
Considero un privilegio l’opportunità di spiegare la filosofia di comportamento che ritengo sia la base della mia professione, e di come io vedo il mio lavoro ed il rapporto con i pazienti .
 
Aggiungo in allegato un curriculum vitae con i miei titoli di studio, ed un elenco delle prestazioni che eseguo in studio, ma devo iniziare con una necessaria e brevissima introduzione sul percorso che mi ha portato a questo punto.
 
Ho dedicato la mia vita alla professione, con l’ultimo Master in Chirurgia Oncoplastica della Mammella concluso nel luglio dell’anno 2011 (compiendo 56 anni nel dicembre dello stesso anno).
 
La mia storia inizia dopo aver frequentato gratuitamente (incredibile ma vero!) il reparto di Ginecologia dell’Università di Milano con sede agli Spedali Civili di Brescia (acquisendo la prima Specializzazione) per ben undici anni perché non ci furono concorsi per tutto quel periodo (1979-90 per il solito debito pubblico che non poteva permettersi di pagare nuove assunzioni nel Sistema Sanitario pubblico), e perché allora si faceva così se si voleva sperare in un posto di lavoro (come probabilmente ricordano tutti i colleghi della mia classe 1955, erano infatti gli specializzandi che in tutta Italia facevano funzionare i reparti ospedalieri). In quel periodo mi mantenevo facendo turni di guardia medica di notte e nei festivi, e per quanto riguarda la mia professione mi ero interessato particolarmente di Oncologia Ginecologica: tuttavia ho dovuto far buon viso alla cattiva sorte di non aver vinto il primo concorso bandito finalmente il 19 dicembre 1990, e cambiare strada, un po' come aveva già capito Oscar Wilde che la vita prima ti da la lezione (te le suona) e poi ti insegna a stare al mondo.
 
La conoscenza del Dr. Piero Candiani (figlio del Prof  Candiani, ginecologo Direttore della Mangiagalli di Milano) che era allora un giovane ma già rinomato chirurgo plastico che frequentava l’Ospedale di Brescia, poi purtroppo immobilizzato per un ictus cerebri destruente al Pio Albergo Tivulzio, mi ha portato verso la Chirurgia Plastica.
 
Tramite Piero Candiani ho successivamente conosciuto il Prof Luigi Donati (Direttore di Chirurgia Plastica al Niguarda e poi a San Donato) col quale ho acquisito la seconda Specializzazione.    
 
Il Prof. Luigi Donati, che ho seguito e rispettato profondamente, ricambiato, è scomparso il 17 Febbraio 2003, e mi ha lasciato nell’impossibilità di continuare nei progetti iniziati con Lui.
 
Personalmente ero già allora conosciuto come buon chirurgo e valido professionista (vinsi da studente anche un premio in danaro dall’Università di Milano perché avevo una delle medie di voto più alte di tutta l’Università) ma trovai allora (scomparso il mio mentore Prof. Donati) difficoltà ad entrare in Ospedali pubblici per l’essere completamente privo di raccomandazioni politiche e per l’evidente motivo che i galli già presenti non ne vogliono un altro.
 
Scelsi allora la libera professione, con l’evidente necessità di praticare quello che tutti chiedevano …e cioè quella chirurgia estetica nella quale sono divenuto un esperto in tutti i distretti dell’organismo, sempre tuttavia con il cuore rivolto alla chirurgia ricostruttiva.
 
Per imparare da importanti chirurghi ho viaggiato molto, consapevole dell’insegnamento del mio Prof. Donati…che una scimmia (se ben addestrata) può imparare ad operare meglio di un grande chirurgo…e che tuttavia non è la “tecnica” pura e semplice il vero primo atto chirurgico, ma è invece la “indicazione” (cioè il sapere cosa è meglio per quel paziente specifico piuttosto che per un altro) e che il secondo atto chirurgico è certamente la “opzione” (cioè il sapere fare una stessa cosa in modo diverso in pazienti diversi a seconda dell’indicazione specifica…per cui è un’idiozia dire che si opera tutti allo stesso modo….un naso è diverso da un altro, un lifting in un viso tondo è diverso da un lifting in un viso squadrato).
 
La specialità in Chirurgia Plastica (che si occupa di ricostruzione dopo traumi, tumori o malformazioni) è infatti molto diversa da tutte le altre specializzazioni proprio per questo motivo…
 
Non basta (come diceva Luigi Donati) sapere fare quei venti interventi che un cardiochirurgo od un ginecologo eseguono sempre allo stesso modo……perché la loro è una chirurgia d’organo e la loro abilità tecnica si acquisisce con la pratica giornaliera in ospedale….
 
La chirurgia plastica è invece una chirurgia d’organismo, diversa da paziente a paziente, e bisogna impararla viaggiando e soggiornando presso altri bravi chirurghi (..cosa che ho fatto molte volte e sempre a spese mie)….un po’ come facevano i giovani letterati nel Medioevo….ed i giovani pittori nel Rinascimento.
 
Questo è il motivo per cui ho maturato grande esperienza ed acquisito un grande bagaglio culturale che si esprime anche in un immenso patrimonio personale di “alberi decisionali per ogni intervento” e “consensi specifici” che si sono via via perfezionati negli anni, garantendomi una equilibrata e saggia gestione dei pazienti e dei casi clinici per non avere guai né problemi.  Tuttavia la passione per l’oncologia e la ricostruzione post demolizione oncologica mi è rimasta, a conferma dell’ultimo citato master in Oncoplastica Mammaria che ho concluso a luglio del 2011. Inoltre, l’aumento dei chirurghi “cosiddetti estetici” (di preparazione poco più che “CEPU”) mi ha convinto a dedicarmi sempre più alla ricostruzione oncologica:     personalmente ho scelto di occuparmi dei tessuti molli del volto, ed in toto della mammella e dei genitali esterni femminili, con un certo riguardo anche all’addome per la chirurgia bariatrica.
 
La mia passione è comunque la chirurgia della mammella, ove sono in grado di occuparmi di ricostruzione ma ove ho anche esperienza e pratica di demolizione nelle sue varie opzioni.
 
Dati i tempi e facendo di necessità virtù, ho dovuto occuparmi anche di medicina estetica ed a questo proposito allego l’elenco delle prestazioni che eseguo in studio.
 
(1) MESOTERAPIA (Anticellulite e contro le Adiposità Localizzate e le Flebolinfopatie).
(2) PEELINGS (ad azione esfoliante-rigenerativa, e con azione di stimolazione dermica).
(3) BIOSTIMOLAZIONE (aminoacidi, vitamine, ac jaluronico non cross-linked) per il ringiovanimento cutaneo.
(4) CARBOSSITERAPIA (a scopo rivitalizzante, e per la riattivazione del circolo venolinfatico e le adiposità diffuse “la cosiddetta cellulite”).
(5) FILLERS  (riempitivi per le rughe) con COLLAGENE, ed Ac.JALURONICO (cross-linked).
(6) TRATTAMENTO con  tossina botulinica  (Botulin Toxin type A) delle marche Vistabex e/o Azzalure: per rughe di espressione del terzo superiore del volto.
 
Devo subito precisare che le consulenze di  chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (per interventi che non siano praticabili in anestesia locale in ambulatorio) mi impongono, per inveterata abitudine a cercare prima di tutto la sicurezza dei pazienti, di indirizzare i pazienti presso strutture dedicate, ove ovviamente vengono eseguiti tutti gli interventi di "grossa chirurgia".
 
Per quanto riguarda invece la mia attività, eseguo le medicazioni delle ferite ed il follow up delle cicatrici dopo interventi chirurgici, seguendo il processo di guarigione delle ferite  anche nei  casi di revisione di pregresse cicatrici od esiti distrofici di cicatrici (anche secondarie  ad interventi eseguiti da altri).
 
Eseguo anche, ove necessario (1) la exeresi di nevi che poi invio, in contenitore apposito, all’esame istologico , scrivendo su mio ricettario bianco la specifica richiesta dell'esame istologico e specifica descrizione dell'area escissa e dei punti di repere,  dando poi indicazioni al paziente (che consegnerà personalmente il campione anatomico al laboratorio di Anatomia Patologica competente per area geografica) di rivolgersi al proprio medico di famiglia per avere impegnativa del SSN per poter eseguire l'esame istologico in questione, trattandosi di patologie coperte da assistenza del SSN ed essendo io chirurgo plastico ricostruttore specialista per tali patologie  (i pazienti hanno spesso già eseguito visita dermatologica)  e (2) eseguo io direttamente la revisione di cicatrici, con esiti secondari incongrui e retraenti,  tramitre exeresi della cicatrice pregressa e risutura. Sono compresi nelle procedure che eseguo anche gli interventi di piccola chirurgia ambulatoriale anche estetica che eseguo in anestesia locale.
 
Intendo anche esplicitare quali sono gli interventi di chirurgia ambulatoriale anche estetica che ritengo eseguibili in anestesia locale a livello ambulatoriale. Le linee guida che seguo sono quelle della SICPRE  e dell'AICPE (vedasi oltre) di cui sono socio attivo.   Oltre ai sopracitati interventi per (1)  exeresi di neoformazioni cutanee e (2) revisione di cicatrici e cheloidi,  includendo in esse le (2 bis) plastiche cutanee  a "zeta" oppure "V-Y" (eseguibili sia su cicatrici pregresse per sbrigliare le aderenze ma anche per ridare simmetria ad  aree sede di trauma o di ustione, si parla sempre di piccole aree) , gli interventi ambulatoriali in anestesia locale  sono interventi che interessano solo cute e sottocute senza accesso ai piani profondi  e fra essi possiamo considerare anche la (3) blefaroplastica  ove si rimuove solo una strisciolina "pinzabile" di cute, od una (4) otoplastica ove si rimuove solo una losanga di cute dietro l'orecchio e si danno alcuni punti sulla cartilagine e poi si risutura, od una (5) miniliposuzione ove si intende una minima asportazione di grasso sottocutaneo, od anche il (6) trapianto autologo di grasso (di quel grasso prelevato con una liposuzione eseguita con una siringa e la sola forza di aspirazione esercitata dalla mano sullo stantuffo della siringa stessa), come anche una (7) cheiloplastica (plastica V-Y di avanzamento del labbro), ed anche un (8) minilifting di sola cute al contorno dell'orecchio, ed anche un (9) intervento per retrazione del capezzolo (estrazione di  capezzolo introflesso).
 
Terminata l’operazione chirurgica ambulatoriale, il paziente deve essere tenuto in osservazione per un periodo di tempo variabile a seconda della complessità della procedura eseguita ma comunque mai per un tempo inferiore ai 30 minuti. Al paziente viene  consegnata una lettera di dimissione su cui viene riportato il tipo di procedura chirurgica, la prescrizione medica dei farmaci che il paziente deve assumere nei giorni successivi all’operazione,  e la data del successivo controllo e medicazione. La lettera di dimissione  riporta il mio recapito telefonico per le emergenze.
Per abitudine, e per buon senso clinico, mi faccio richiamare o contatto personalmente il paziente per telefono nelle 12 ore successive alla dimissione in modo da accertare il suo stato di salute e l’assenza di qualsiasi complicazione post-operatoria.
 
Per tutto questo, ho a disposizione procedure di sterilizzazione e trattamento dei dispositivi medici e delle attrezzature, fin d’ora precisando che la teleria è tutta monouso. Ovviamente, ho un contratto di smaltimento rifiuti ed il mio studio è supercertificato presso la mia ASL di zona.  
 
Tutti i dati sensibili (generalità dei pazienti, consensi informati  e, ove il caso, descrizione della procedura eseguita) sono contenuti in apposite cartelle raccolte in una specifica e riservata parte della mia biblioteca e non sono accessibili ad altri che me stesso (lo studio medico, quello di cui stiamo parlando, è utilizzato solo da me e da nessun'altra persona).
 
E' ANCHE PRESENTE    < KIT di EMERGENZA (Bridge of Life)>  composto da: pallone ambu, con maschera e tubo di collegamento, vite apribocca e pinza tiralingua, tre cannule Guedell/Mayo di misura diversa, tre tubi aspira-saliva (12G,14G,16G), e bombola di ossigeno di 1 Lt (con certificazione ISER srl per pressione idraulica di collaudo fino a 300 bar) attualmente non in uso: per le normative vigenti, la BOMBOLA di OSSIGENO attualmente in uso è fornita dalla ditta SIAD con un contratto di affitto ed assistenza e ricarica.
 Sono presenti i farmaci di emergenza :   Adrenalina 1:1000 (fiale da 1mg)  ,  Atropina  solfato (1mg/1ml)  ,  SoluMedrol 1gr  ,  Bentelan 4 mg  ,  unitamente a : soluzione fisiologica (sodio cloruro 0,9%) e sistemi  deflussori e agocannule (tipo venflon) 18G e 20G , ed aghi (tipo butterfly) 21G
 
PROTOCOLLO di EMERGENZA.  Data la piccola entità degli interventi chirurgici ambulatoriali che eseguo da solo, presto sempre molta attenzione all'anamnesi del paziente con particolare riguardo a problemi emocoagulativi  e cardiologici e malattie infettive (per i quali richiedo appositi accertamenti strumentali ed ematologici) ed alla storia di allergie.  L'unica emergenza che mi è capitata (due volte in dieci anni) è la lipotimia di origine vaso-vagale che ho risolto con posizione di Trendelenburg e cortisonici (mai avuto bisogno di atropina).  Per il resto, non sono ipotizzabili emergenze emorragiche perchè non si accede a nessun vaso ematico di calibro importante (è comunque disponibile l'elettrobisturi per la coagulazione), e nemmeno è ipotizzabile alcuna emergenza su base allergica perchè non si somministrano farmaci (tranne che piccolissime dosi di un anestetico analogo a quello che il paziente dichiara, nella raccolta dell'anamnesi, di aver ricevuto in occasione di sedute dal suo dentista) ed il paziente arriva, ove indicato dalle linee guida,  eventualmente già in terapia antibiotica orale con farmaco a lui abituale iniziata a domicilio la sera prima.
 
Ho un'esperienza di cinque anni (ultimi cinque anni) come dirigente medico di Pronto Soccorso ed ho plurime certificazioni di corsi BLS e BLS-D, con l'ultimo BLS anche pediatrico eseguito a Londra in data 08 Ottobre 2015. 
 
Ritengo doveroso ricordare che la mia autorizzazione risale all’ 08. Nov. 2006 secondo le normative vigenti, al tempo stesso sottolineando che non ci sono mai stati danni a pazienti o procedure incongrue in tutti gli  anni trascorsi.
 
Vorrei spendere ancora qualche parola  sui rapporti con i pazienti.
 
Ho già detto del mio costante rinnovo dei protocolli chirurgici per ogni intervento che eseguo sia ambulatoriamente che in sala operatoria nelle Cliniche con cui collaboro, così da avere flow charts  in costante stato di aggiornamento per ogni procedura che eseguo,  ma così è stato anche per i consensi informati (validi anche per le minime procedure ambulatoriali che ho prima indicato) che si sono sempre più perfezionati passando da un mero elenco di rischi e controindicazioni da rendere noti al paziente ad essere adesso una sorta di vero coinvolgimento del paziente nel processo decisionale della procedura da eseguire (anche quelle ambulatoriali).
 
Per quanto riguarda la problematica più generale delle linee guida nella mia professione, cioè non solo per le piccole cose che eseguo in studio, faccio riferimento alle linee guida della SICPRE (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica) e della AICPE (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica) di cui sono socio ordinario con pieno diritto di voto alle assemblee.
 
Ed adesso due parole sulla cosiddetta Medicina Estetica e sulla Chirurgia Estetica.
 
“La MEDICINA ESTETICA è una disciplina medica che si occupa della costruzione o ricostruzione dell’equilibrio psico-fisico individuale e si rivolge essenzialmente a chi vive a disagio la propria vita per un inestetismo mal accettato. <Un difetto dell'anima non può essere corretto, ma un difetto del corpo (se corretto) può migliorare l'anima: J.Cocteau>
E’ una medicina per la qualità della vita, per la salute intesa come espressione del benessere psico-fisico, per l'incremento della propria autostima.
E’ una medicina fondamentalmente preventiva e poi correttiva”.
 
In Medicina Estetica il mio percorso formativo (vedi il curriculum vitae) è iniziato nel 1991 alla Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Fatebenefratelli di Roma con un diploma ottenuto nel 1995, dopo quattro anni di corso, che porta il numero 112: ciò vuol dire che sono il 112° medico in Italia ad essersi formato nella materia (oggi ce ne sono migliaia). Vuol dire anche che ne ho visto di acqua scorrere sotto i ponti ed ho conosciuto la “Storia” di questa professione fin dai suoi albori. Ciò mi permette, unitamente al costante aggiornamento, di riconoscere la validità dei prodotti e dei trattamenti e delle metodiche più certificate e più sicure, che sono le uniche che uso con i miei pazienti. 
 
E’ comunque importante tornare a sottolineare il momento preventivo unito alla capacità di insegnamento di una nuova cultura ai pazienti, soprattutto a quelli che per profonde sofferenze psicologiche dovute quasi sempre a situazioni oggettive irrisolvibili della propria condizione fisica oppure ad una semplice non accettazione del sé, più facilmente potrebbero essere preda di “venditori di pozioni” o di cerusici dell’ultima ora  (quelli che nei paesi anglosassoni sono chiamati "Cosmetic Cowboys").
 
Che dire adesso della CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA ed ESTETICA?
 
In Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed in Chirurgia Estetica  è importante discutere il caso clinico con i pazienti, al fine di garantire sempre la comprensione della procedura in programma e la sua fattibilità o meno, soprattutto per scoraggiare coloro che si aspettano facili miracoli. 
 
Proprio per questo motivo la Chirurgia Plastica e la Chirurgia Estetica sono così affascinanti ….e difficili. 
 
Aggiungo adesso un brevissimo sunto del mio Curriculum Vitae con gli accreditamenti professionali più importanti.   
 
Non credo di commettere un errore se mi permetto, infine, di aggiungere di essere stato educato a rispettare un codice d’onore da gentiluomo dell’Ottocento.
 
Dott. Erri CIPPINI,  Medico Chirurgo      (ECFMG,  GMC,  FMH  certified)      CURRICULUM VITAE
Nato a Brescia il 11/12/1955        Residente in Botticino (BS) via San Gallo 182
Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Brescia al n° 3588
 
- Laureato a Milano (110/110 e Lode): 18/Dicembre/1981
- Esame di Abilitazione di Medicina (Esame di Stato Italiano): Perugia, Aprile 1982
 
- Esame di Abilitazione Americano di Medicina (ECFMG): Luglio 1990
 
- Full registered come Consultant Plastic Surgeon  presso il General Medical Council della Gran Bretagna (GMC reference number 7031966): 10 Febr.2009 (= GMC certification)
 
-  Registrazione completa della Laurea in Medicina e Chirurgia ed anche della Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (dal 13 Agosto 2009) dell’Ufficio Federale della Sanità Pubblica della Confederazione Svizzera presso l’Ufficio  MEBEKO (sezione Formazione) (= certificazione FMH).
 
- Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia (Università di Milano)
- Specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica (Università di Milano)
 
- Fellowship (residenziale di un anno) in Chirurgia Plastica specificamente Estetica  alla Clinica Teknon di Barcellona
 
- Master Universitario in Chirurgia Estetica Morfodinamica c/o Università di Milano – è titolo accademico
 
- D.I.U. (Diplome Inter Universitaire presso le Università di Bordeaux, Marseille, Nice) in  
  « Chirurgie du Visage: de l’Anatomie aux Techniques de Chirurgie Reconstructrice et  
  Esthétique »: corso biennale – è titolo accademico  
 
- Diplomato alla Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli di Roma. (AA 1992/1995, durata 4 anni): è Diploma di Formazione in Medicina Estetica
 
-  Master Universitario di II° livello in  « Oncoplastica Mammaria e Trattamenti Integrati » presso l’Università di Genova (tra Ist.Tumori di Genova, Ist.Tumori di Milano e Ist.Tumori di Roma)  – è titolo accademico  
 
- Già Professore a contratto presso l’Università di Brescia, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche, come Titolare dell’Insegnamento di “Chirurgia Plastica” per tutta la durata del Corso da AA 2006/2007 ad AA 2010/2011.